Storia


L’Archivio iniziò a formarsi con l’insediamento dei cappuccini nel Convento della Concezione di Firenze, nel 1535-1537, la cui prima documentazione sicuramente risaliva a quest’epoca. Subì per ben due volte l’attacco del fuoco, la prima volta nel sec. XVI, e poi nel 1672, ma riuscì a risorgere dalle sue ceneri per opera del celebre storico e archivista P. Filippo Bernardi da Firenze (1649-1721). Giunto a Firenze nel 1668, con grande ingegno e volontà rovistò le cancellerie civili ed ecclesiastiche della Toscana, dell’Italia e dell’estero. In questo modo giunse a riottenere, anche autenticati da mano notarile, i primi documenti delle fondazioni conventuali e le testimonianze relative ai cappuccini più virtuosi ed illustri. Con la propria accurata e intelligente opera, costante fino alla morte, arricchì l’Archivio con 20 copiosi volumi di storia dell’Ordine e del territorio. I suoi scritti, oltre che di ottima lingua, si presentano di bella grafia.

L’Archivio subì una nuova tragica prova, poi risoltasi con lieto fine, durante la Soppressione del 1866: lo smarrimento di tutti i suoi codici. Fu un umile frate, Luigi Petrini da Fivizzano, che con la sua prudenza e sagacia, rinvenne e recuperò l’Archivio presso un onesto depositario, del quale i frati, nello scompiglio dell’abbandono del Convento, non ricordavano né il nome né il domicilio. L’Archivio fu riportato al Convento dopo ben cinque anni.

I documenti più preziosi dell’Archivio sono alcune migliaia. Ne esiste un vecchio inventario, redatto dall’Archivista P. Sisto Pardi da Pisa nell’anno 1917. E’ redatto per sommi capi ed è suddiviso in classi: I Classe Documenti papali, II Classe documenti dell’Ordine, III parte Origine e stato, Governo, Biografici, Cure ed Uffici, IV parte Documenti misti di Provincia e Ordine, V parte Missioni.

Tra i documenti più importanti vogliamo ricordare i 50 documenti papali, da Pio VI in avanti, le Cronache dell’Ordine di p. Ruffino da Siena composte verso il 1565, i 20 manoscritti del p. Filippo Bernardi da Firenze, poi numerosi manoscritti biografici, lettere di insigni personaggi, i Libri memoriali dei Conventi, il Libro originale di fedi sottoscritte intorno alla vita e virtù dei Minori Cappuccini di Toscana, il Libro d’oro dei nobili Cappuccini Toscani (330 blasoni a colori), il Libretto delle cose più memorabili successe nel Bagno e nelle Galere di Livorno del p. Giunipero da Barga, la relazione di quando i Cappuccini furono deputati al governo spirituale dell’Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze, memorie, carteggi, diari, i Ragguagli del Congo, lettere autografe di S. Caterina de’ Ricci, S. Lorenzo da Brindisi, S. Carlo Borromeo. Memorie e annui avvenimenti temporali occorsi la maggior parte in Toscana dal 1530. Insomma un’infinità di documenti e memorie che servirono più tardi alla stesura della Storia dei Cappuccini Toscani del p. Sisto Pardi da Pisa (2 v. 1906 e 1909). In ultimo ricordiamo due lettere autografe dello scrittore senese Federigo Tozzi.

La ferrea struttura dell’archivio non ha subito mutamenti nel corso del tempo ed anche l’archivio di deposito e quello corrente continuano a svilupparsi secondo le antiche linee e uffici della Provincia religiosa.

L’archivio si trova dislocato in cinque stanze di media dimensione, attigue. I documenti (circa 3.000) sono conservati in armadi di legno e scaffalature metalliche.

Nell’Archivio sono presenti le seguenti serie: Bolle e rescritti, Costituzioni, Capitoli dal 1536, Cronache, Memorie e Ricordi, Manoscritti storici, Scritti vari, Prediche, Atti di professione: Solenne e Semplice, Esclaustrazione e secolarizzazione, Predicatori, Fedi di battesimo, cresime, Necrologi e defunti dal 1533, Corrispondenza e atti vari, Decreti generalizi dal 1780, Ministri e pastorali, Circolari, Rapporti con la Curia generalizia, Rapporti con la Santa Sede, Affari diversi, Schede personali, Entrate e uscite, Cataloghi di biblioteca, Miscellanea, Conventi ed ex Conventi: Figline, Montepulciano, Arezzo, San Gimignano, Siena, Torricchio, SS. Concezione di Firenze, Missioni: Agra, Arabia, Brasile, Cile, Congo, Georgia, India, Indostan, Montevideo (Uruguay), Polonia, Tanzania, Tibet; sono poi presenti i seguenti fondi personali dei Padri: Emanuele Seri, Ignazio Bernini, Arcangelo Ercolani, Leonardo da Prato, Pio Tei, Amedeo Bonciani, Emilio Frosini, Torquato Cavaterri da Lecore.