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ARCHIVIO STORICO DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DI TOSCANA SOMMARIAMENTE DESCRITTO

§1. Da quando il Convento fiorentino, detto dagli antichi signori della Regione, Monte degli Ughi, si costituiva sede dei Superiori della Provincia religiosa di Toscana (1572), di cui parliamo, ebbe presso di sé l’Archivio e ancora lo ritiene, dopo molte e disastrose vicissitudini.

Ma l’origine dell’Archivio va ricondotta ad età ancora più remota: cioè alla stessa origine della Provincia (1532); cioè se desideriamo tracce di quel periodo, non per incuria dei maggiori, come alcuni pensano, dobbiamo attribuirlo, ma alla distruzione e dispersione alle quali dové sottostare per le varie vicende sopraggiunte.

Veramente il fuoco a cui sono stati sottomessi alcuni archivi, anche il nostro lo colpì ripetutamente, molti documenti dei tempi antichi consegnati al Boverio, poi non fecero ritorno alla propria sede.

§2. Tutte queste cose si renderanno evidenti nella successione della descrizione; forse qualcuno domanderà: come può esistere ora un archivio, colpito ora dagli incendi, ora dalla successione degli eventi?

E’ un discorso giusto, ma non ci meraviglieremo, per chi conosce la ricomposizione dello stesso Archivio raggiunta con grande studio e massimo impegno da P. Filippo da Firenze, segretario prima della Curia Provinciale, poi del Generale (1649-1719).

Infatti egli per più di trenta anni cercò negli archivi pubblici sia civili che ecclesiastici le notizie della fondazione e altri documenti che poteva trovare: trascrisse i documenti autentici da conservarsi nel nostro Archivio. E anche da altre Provincie che visitò tutte e anche dall’Archivio della Curia Generale radunò una grande quantità di notizie, con le quali arricchì l’Archivio e ne trasse materiale per le sue ricerche.

§3. Fin qui il recupero dell’Archivio; ora dobbiamo parlare, di come fu difeso e superò la maggior parte delle tempeste del secolo passato.

[L’archivio] Non conobbe le ingiurie portate alle cose sacre dall’Imperatore dei Galli, [Napoleone]che per primo porta questo nome: sia per il fatto che in Toscana la legge non fu applicata in maniera dura, sia per breve durata della legge stessa, che rimase in vigore solamente per cinque anni: (1810-1815).

Un maggior pericolo piuttosto per l’Archivio furono le leggi eversive al sacro patrimonio emesse dallo Stato Italiano (1867), quando i beni religiosi furono venduti all’asta. Quindi successe che, molti libri mescolati, vennero nelle mani di un contadino che non conosceva il tesoro che aveva nella sua casa, e nemmeno gli estranei, nascose come ora dirò.

§4. Passata la tempesta, calmati gli animi, piangendo i nostri la perdita delle cose loro, soprattutto si dolevano per la perdita dell’Archivio, di cui non si trovava neppure una traccia.

I nostri Superiori avevano ormai ritenuto perso queste cose preziosissime della Provincia: ma la Provvidenza, che vede tutto e come fa generalmente, da piccole circostanze fa scaturire grandi effetti.

Dopo alcuni anni, per caso successe che fosse ospite del possessore dell’Archivio Fra Luigi da Fivizzano, esperto e stimato nostro infermiere, il quale, parlando con il suo ospite, con sua grande meraviglia, seppe che presso di lui era conservata una collezione delle nostre carte; e soprattutto quella cassa, ancora intatta, che ormai da tanti anni, era depositata presso di lui.

Con grande gioia Luigi si affrettò a riferire la cosa al Ministro Provinciale, di cui sapeva l’ansietà e la sofferenza per l’Archivio ormai perso.

Egli, come si può credere senza indugio pregò il detentore dell’Archivio di restituire i nostri documenti alla propria sede: ciò che il contadino, non tanto per debito di giustizia, ma piuttosto con grande gioia, restituì.

Quindi se ancora esiste questo Archivio per il bene della Provincia e dell’Ordine, e se la storia dei Cappuccini Toscani poté essere pubblicata, bisogna in qualche modo ringraziare questo umile e solerte confratello laico.

§5. Ma ciò che dà valore a questo Archivio, sia che riguardi il tempo, i luoghi, i contenuti, lo mostrerà a sufficienza la descrizione dei manoscritti, che per il bene della nostra storia e in favore degli studiosi qui presentiamo.

Perciò, essendo questo il fine nostro e la nostra intenzione, non è necessario sottolineare che da qui esulano i documenti che non siano storici, o almeno di rispetto rimarcabile: come sono quelli che riguardano la parte dell’Archivio, che gli antichi chiamavano Cancelleria.

Descriveremo pertanto l’Archivio propriamente detto, principalmente lo storico: quella parte più importante che fu per i Romani l’erario più santo, come quello costituito dalle carte più preziose e più rare.

Descrizione e direzione dell’Archivio

Il nostro Archivio consta di due stanze: la prima che contiene l’Armadio che ricopre la parete superiore. L’altra accanto contiene moltissime scatole.

Distinguiamo I: il lato destro dell’armadio che guarda il sinistro, e il centro che non contiene niente. L’altra parete che chiamiamo II contiene fogli numerati e

CLASSE I

Documenti Pontifici

1. Transunto originale e autentico della Bolla di Papa Pio IV. Di nuovo approva l’Ordine, conferma i suoi privilegi, vieta a tutti di usare l’abito dei Cappuccini.

Codice membranaceo: con attaccato lo stemma in cera del Cardinale Datario A. Carafa. Ha un prologo e un incipit: In nomine etc. Noverint universi et singuli… Termina: … testibus etc. habitis specialiter et rogatis. Boverio lo pubblicò: Annal. I: all’anno 1560: §II Il testo della Bolla, senza il prologo, fu riportato nel Bollario dell’Ordine: I, 25.

2. Breve di Papa Gregorio XIII: sotto l’anno 1583: prima delle None di Giugno Aurelio De Nobili fondatore della Chiesa della SS. Croce dei Cappuccini di S. Casciano de Bagni, concesse il privilegio Gregoriano annesso all’altare di S. Orsola, costruito nella stessa Chiesa.

Codice membranaceo con piombo; incipit.: Omnium saluti: Si leggono queste cose sul verso: “A dì 10 di Luglio 1660. il P. Sempliciano da Milano Min. gen. Trovandosi l’anno 1660 a pigliare l’acque di questi bagni, con l’autorità di N.S. Alessandro VII, commutò la presente Indulgenza dall’altare di S. Orsola nell’altare maggiore.

3. Breve di Urbano III del 13 maggio 1633. Trasferimento del Privilegio gregoriano annesso all’altare di S. Francesco, nella Chiesa di Monte Celso, all’altare di S. Giuseppe, nella nuova Chiesa della SS. Concezione.

Codice membranaceo. Incipit: Alias f.r. Gregoriius PP. XIII

4. Breve di Urbano VIII del 15 giugno 1633. Il vecchio Convento di Monte Celso, trasformato in uso di Lazzaretto, durante la peste.

Codice membranaceo. Incipit: Expositum nobis.

Cfr. Bullarium Ordinis: II, 418.

5. Breve di Innocenzo X del 17 dicembre 1649. Alle richieste del Ministro Provinciale pro tempore, proibisce a tutti e ai soli religiosi, sotto pena della censura e la privazione della voce [divieto di voto], di asportare i libri dalle biblioteche.

Codice membranaceo. Incipit: Conservationi et manutentioni.

6. Breve di Innocenzo X ( XI ?) del 17 marzo 1687. In tutte le Chiese dei Cappuccini della Toscana, l’altare maggiore, sotto certe condizioni e nei giorni stabiliti, usufruisca del privilegio gregoriano per sette anni.

Codice membranaceo. Incipit.: Omnium saluti.

7. Breve di Innocenzo XII (?) del 3 dicembre 1698. Conferma la precedente concessione su richiesta del R.mo p. Francesco Maria d’Arezzo.

8. Breve di Clemente XI del 17 agosto 1705. Conferma il Breve precedente.

9. Rescritto dell’ Eminentissimo cardinal Gugliemi Prefetto della S. Congregazione del 28 agosto 1710. Si concede che il numero dei novizi ammessi all’abito non superi il numero di 16.

10. Breve come il precedente. Numero 5-8 del 13 luglio 1712.

11. Breve del 19 luglio 1719.

12. Breve del 4 gennaio 1720. Per la nostra Chiesa di Figline della diocesi di Fiesole.

13. Breve di Innocenzo XIII del 1 luglio 1723. Concede varie indulgenze da lucrarsi nelle ferie seste del mese di marzo ai visitatori della chiesa del Convento di Figline, per aumentare la fede dei fedeli.

14. Breve di Clemente XII del 30 settembre 1730. Comunica l’indulgenza plenaria per il triduo di S. Fedele alla chiesa predetta.

15. Breve di Benedetto XIV del 16 gennaio 1744. Privilegio gregoriano, senza restrizione e senza limiti di tempo, esteso anche ai religiosi di un altro ordine, per la nostra chiesa della città di Siena.

16. Breve dello stesso Benedetto XIV del 30 giugno 1750. Elargisce ai visitatori della nostra chiesa di Figline l’indulgenza plenaria nella festa di S. Romolo.

17. Codice 2. in pergamena dell’anno 1751 con il sigillo dell’eminent.mo Card. Bernardo Conti. Penitenziario Maggiore. Licenza di trasferimento dall’Ordine dei Cistercensi al nostro Ordine concessa ad Arsenio Moles Napoletano e Vittore Della Chiesa da Chero, alias di Saluzzo.

Hanno annessi i documenti rispettivi, cioè le suppliche pro grazia di ambedue i padri.

18. Breve di Clemente XIV del 14 agosto 1769 stabilì che i visitatori della nostra Chiesa di Figline potevano lucrare l’indulgenza plenaria in un giorno dell’anno.

19. Breve di Pio VI del 9 agosto 1781 concede per sempre l’indulgenza plenaria, nella forma ordinaria della Chiesa, ai fedeli che visitano una delle nostre chiese.

Cfr. Bullarium Ordinis, v. IX, p. 150, n. LXXVII.

20. Rescritto del medesimo Papa del 29 novembre 1781 concede ai Superiori Generali, a norma della richiesta dei Superiori della Provincia di Toscana di negare nei Capitoli conventuali voce in Capitolo ai fratelli alici della stessa Provincia.

Segue il Decreto della nostra Curia Provinciale del 9 dicembre 1782, con annessa la licenza della Reale Cancelleria del Granduca di Toscana, perché si possa eseguire il rescritto Pontificio. Dopo in verità con un successivo decreto le disposizioni vengono abolite: “Avendo l’Altezza Reale del Serenissimo Granduca di Austria, Granduca di Toscana, concesso che i FF. Laici … potessero concorrere all’elezione come prima, revoca quel decreto fatto solamente per disposizione del Granduca ecc. 16 ottobre 1784, Erardo da Radkersburg Ministro generale.

21. Rescritto di Gregorio XVI dell’8 dicembre 1843. Concede per le richieste del R.mo P. Andrea d’Arezzo, Procuratore generale dell’Ordine, che in tutto l’Ordine si possa aggiungere nelle Litanie Lauretane l’invocazione: Regine concepita senza peccato.

C’è una copia manoscritta.

22. Breve di Pio IX del 25 febbraio 1860. Ringrazia per le lettere della Provincia Religiosa per avere presentato le condoglianze per le sofferenze della S. Sede.

23. Breve del medesimo Pio IX del 25 febbraio 1861. Ringrazia la Provincia per l’obolo di S. Pietro. Lamenta la guerra contro la Chiesa e chiede le preghiere dei religiosi.

24. Breve del medesimo Pio IX del 1 giugno 1861 per tutte le cose esposte sopra.

25. Breve del medesimo Pio IX del 9 dicembre 1861 per tutte le cose esposte sopra.

26. Breve del medesimo Pio IX dell’8 novembre 1862 per tutte le cose esposte sopra.

27. Lettera del signor Francesco Ricci, datata Roma 7 febbraio 1863. Annuncia l’arrivo a Roma dell’Obolo di S. Pietro trasmesso dalla Provincia. E a nome del Papa ringrazia.

28. Benedizione autografa del papa Pio IX, per l’Obolo di S. Pietro ricevuto del 1 giugno 1863. Documento degno di nota, esso infatti testimonia che questa oblazione era la XVII, nei tre anni precedenti che la Provincia dava a S. Pietro fino a raggiungere le 37.000 lire. [Raccoglitore principale fu, mentre era in vita, il M.R.P. Felicissimo da Gavinana ferventissimo e benvoluto missionario apostolico; di cui qui intendo onorare il ricordo.]

29. Lettere di Francesco Mercuralli, addetto alle lettere latine del Papa del 7 febbraio 1863.

Connesso con la precedente per ringraziare, come detto.

30. Breve di Pio IX sullo stesso argomento del 23 gennaio 1864.

31. Lettera come sopra del 17 settembre 1864.

32. Breve di Pio IX del 6 aprile 1865. Si mostra grato per la generosità di aiuto all’Obolo di S. Pietro.

33. Breve del medesimo del 17 gennaio 1866 per lo stesso scopo.

34. Breve come sopra del 9 maggio 1866.

35. Breve dello stesso Pio IX del 16 marzo 1870. Ringrazia con affetto per l’Obolo di S. Pietro; e insieme si congratula con la religiosa Provincia che rimase forte contro i colpi della Soppressione.

36. Lettera di Carlo Nocella, addetto alle lettere latine del S. Padre del 22 aprile 1871. Comunica che il S. Padre ha ricevuto i filiali sentimenti e trasmette i suoi ringraziamenti

Con la Benedizione.

37. Benedizione del S.P. Pio IX, sottoscritta di proprio pugno rispondendo alle lettere di conforto della Provincia che offre l’Obolo di S. Pietro del 10 gennaio 1872.

38. Benedizione del medesimo sottoscritta di proprio pugno in occasione dell’offerta del sopraddetto Obolo offerto dalla Provincia del 12 novembre 1873.

39. Benedizione del medesimo, come sopra del 4 gennaio 1874.

40. Benedizione del medesimo, come sopra del 10 dicembre 1874.

41. Breve dello stesso Pio IX dell’8 gennaio 1875. Ringrazia con affetto paterno per le offerte dell’Obolo di S. Pietro.

42. Benedizione dello stesso come sopra del 16 ottobre 1875.

43. Benedizione del medesimo, come sopra del 4 dicembre 1876.

44. Lettera di Carlo Nocella, come sopra, n. 36 del 29 dicembre 1877.

45. Lettera del Rev.mo P. Francesco da Villafranca al Ministro provinciale di Toscana del 18 dicembre 1879, inerente la trasmissione dell’obolo di S. Pietro al Papa; della gioia del medesimo per la nostra adesione alla costituzione Aeterni Patris; della personale soddisfazione per il buono stato della Provincia.

46. Benedizione di Leone XIII, con firma autografa per la ricezione dell’Obolo di S. Pietro del 16 gennaio 1883.

47. Benedizione del medesimo uguale alla precedente del 16 dicembre 1883.

48. Lettera del M.R.P. Gabriello dal Borgo S. Lorenzo, Presidente del Collegio di S. Fedele del 22 febbraio 1888. Annuncia la raccolta delle offerte in Provincia e trasmette a voce la benedizione pontificia.

49. Lettera dell’Em.mo Cardinale Rampolla inerente lo stesso argomento del 19 febbraio 1889.

50. Lettera come sopra in tutto uguale del 18 gennaio 1890.

CLASSE II

Documenti dell’Ordine

I. Storici

1. Croniche, origine e principio della Riforma detta dei Cappuccini.

Ms. autentico, cm. 14x11 di p. 193, numerate soltanto nel recto, di 30 linee circa, con caratteri piccoli e molto fitti. Autore P. Ruffino da Siena, come risulta da p. 98 dello stesso ms. con gli Annali del Boverio (vol. 2, 310, n. 37). Ruffino scriveva alla fine del secolo XVI. L’opera è divisa in due parti. La prima parte è storica, dedicata propriamente alla cronaca. L’autore l’ha personalmente elaborata; la narrazione è infatti sintetica, porta la cronaca fino al tempo del P. Mario dal Mercato Saraceno e la protrae fino all’anno 1576 [o 1596?] Il manoscritto è di p. 109. La seconda parte è biografica e totalmente desunta in tutto dall’originale del P. Bernardino da Colpetrazzo (1514-1594). Contiene n. 23 biografie: cioè dei primi padri dell’Ordine (1537-1573). E’ uno dei nostri più rari manoscritti e cioè dei più preziosi anche se talvolta cronologicamente errato. Appartenne all’inizio alla Provincia Romana; e cioè è lo stesso che cita il Boverio sotto la lettera D. Annesso ai fogli porta note manoscritte dell’erudito uomo P. Ludovico da Livorno: († 1903), attualmente archivista. Una bella copia di tutto il manoscritto, commentata, fu redatta contro l’invecchiamento del tempo dal P. Alessandro da Seggiano (Cfr. P. Sisto da Pisa, Storia dei Cappuccini Toscani, I, p. 15, n. 2).

2. Lettere 21 al P. Giacomo da Salò circa i luoghi o eremi che furono le culle dell’Ordine. Sono state pubblicate in “Analecta Ordinis”, XXII, 39.

3. Raccolta di tutte le Provincie… coi loro conventi di tutta la Religione de’ PP. Cappuccini. Divise per ordine alfabetico, come si trovano al presente 1687.

Sotto di altra mano del P. Francesco Maria da Volterra Pred. Capp. E compagni del R.mo P. Bonaventura da Recanati, Procur. E Commiss. Generale. Il Manoscritto contiene in tre colonne di ciascuna Provincia i nomi in italiano e latino del convento e della diocesi. Di P. Francesco si veda: P. Sisto da Pisa, op.cit., II, 293, n. 2.

4. Relazione dello stato di tutti conventi di FF. Cappuccini d’Italia. Ms. autografo di cm. 18,5x13: pp. 1167, linee 30. Autore P. Filippo da Firenze di cui nella prefazione.

5. Fondazione de’ conventi de’ Cappuccini d’Italia. Seconda parte. Manoscritto del medesimo. Pp. 434. Doppia e distinta descrizione: prima della regione, poi del convento posto in essa. Tutta l’opera è ordinata alfabeticamente per quanto riguarda le Province e i Conventi. L’ultimo lavoro del benemerito autore arriva fino a Calatafimi nella Provincia di Palermo. Mancano perciò gli altri conventi e soprattutto le seguenti Province di Roma, Venezia, ecc.

6. Relazione del viaggio fatto dal P. Bernardino d’Arezzo e suoi compagni, in occasione di visitare la Religione dei Cappuccini, mentre era Generale della medesima: Viaggio di Spagna – della Francia – di Fiandra e Germania - di alquante Province d’Italia con altre cose memorabili. Manoscritto autografo di cm. 14x9 pp. Rispettivamente 762 + 8 non numerate in principio. 540 con Tavola, in fine per conoscere subito e facilmente le principali città di Europa: 660-790 +19 non numerate indici ecc. linee, p. m. 29. Autore Filippo come sopra.

7. Relazione della fondazione dei due primi conventi de’ Cappuccini nella città di Varsavia e Cracovia nel Regno Polonia. Così il titolo, ma si narra anche la fondazione di Leopoli. Manoscritto come sopra, cm. 18x13, pp. 445, lin. 31 Stesso autore.

8. Memorie della canonizzazione di S. Felice Cappuccino ecc. e delle feste che in tal occasione si son fatte in diversi conventi, singolarmente in Roma, Napoli e Genova. Manoscritto come sopra cm. 19x12, pp. 757 linee 31. Stesso autore.

9. Come i Cappuccini si sono introdotti in Inghilterra. Lettera del P. Luigi da Lavagna, autografa del 1853. Vi è aggiunta una lettera in francese di ramando Francesco Charbonel, vescovo di Toronto in Canada.

10. Estratti dell’Archivio Generale (Affari di alcune Province: 1884-1887). Sono quasi tutte d’Italia inoltre qualcuna estera. Manoscritti del R.P. Ludovico da Livorno, che fu archivista per breve tempo dell’Archivio. Vi sono anche alcuni fogli sciolti, uno dei quali riferisce alcune cose inedite riguardo la vita di S. Lorenzo da Brindisi, dal manoscritto del 1616.

II. Storici- legali

1. Rescritto di fatto e di diritto, con sommario, per 17 Ordini Regolari della Spagna. Manoscritto di cm. 23x15, pp. 120, nn. linee 26. E’ una difesa (tesi!) davanti agli eminentissimi Cardinali nella congregazione particolare per avvocato della Sacra Romana Curia. Si presenta la stessa lettera del Re di Spagna a Urbano VIII, alla fine del libro. Segue Breve del medesimo Urbano la Sospensiva della Bolla Gregoriana, che inizia per Inscrutabili Dei Providentia. Tutto presentato da Carlo di Castiglia, Notaio apostolico registrato al Tribunale della Nunziatura di Spagna.

2. Formulario per l’ufficio del R.mo P. Generale. Manoscritto del 1712, di due mani ignote, di cm. 19x12, pp. 304, linee p.m. 24. Presenta la Cronaca dell’Ordine; la descrizione dei sigilli delle Province, la serie dei Ministri Generali.

3. Sommaria Cronologia dei Generali e dei Capitoli generali della Riforma dei Cappuccini; con altre notizie spettanti alla medesima dall’anno 1525 nel quale ebbe principio fino ai nostri tempi. Manoscritto autografo di cm. 18x12, pp. 823-46 non numerate, con tavola analitica, linee 29. Autore dell’anno 1717 Filippo da Firenze.

4. Capitoli Generali celebrati dall’inizio della Riforma dei Cappuccini. Manoscritto dell’anno 1789, cm. 19x13, pp. 142 non numerate, linee 22. L’anonimo venne al Capitolo Generale LV compreso.

5. Collezione delle decisioni del Capitolo e Definitorio Generale fino all’anno 1846, redatta in ordine alfabetico. Manoscritto graficamente bellissimo, di cm. 22x16, pp. 573, linee 27. dalla p. 463 e seguenti si ha: Capitoli Generali dall’inizio della Riforma fino al Capitolo dell’anno 1847. A p. 554 dichiarazione e sottoscrizione e sigillo del P. Andrea da Arezzo Vicario Generale. Di anonimo compilatore.

6. Il Discreto abolito. Osservazioni, 1802, luglio. Manoscritto anonimo di cm. 29x14 con annotazioni in margine: pp. 30, linee 42. Si dice che l’autore sia un alunno della Provincia Umbra, come forse attestano alcuni detti al § 61.

7. Ragioni alle quali appoggiasi l’asserzione che i Regolari abbiano il privilegio di ricevere i SS. Ordini fuori de’ tempi dalla Chiesa assegnati.

Breve fascicolo manoscritto anonimo del sec. XIX. [Miscellanea mss. II]

III. Legali

1. Pratica criminale soprattutto per i religiosi cappuccini di un certo uomo erudito.

Nitido manoscritto in rosso e nero del secolo XVII. Cm. 13x8 non numerato in principio, linee 26.

2. Appendice (Mancante l’opera a cui appartiene) nella quale sono contenute molte risoluzioni spettanti al retto governo dei Superiori regolari nelle loro visite, desunte da molti dottori, molto utili e necessarie a confessori e penitenti.

Manoscritto anonimo del 1651, dello stesso autore, come si ricava dallo stile. Cm. 17,5x12, la numerazione prima cominciata riguarda le pagine da 419 a 539, più una nuova serie di 27 pp. che contengono istruzioni per i giudici dei Frati Minori Cappuccini di S. Francesco.

3. Instruzioni giudiziarie o Modus procedendi nell’Ordine, come sopra.

Manoscritto anonimo del sec. XVII. Cm. 20x13, pp. 44, numero linee 36.

4. Collezione di varie risoluzioni e decreti molto utili ai Superiori regolari soprattutto cappuccini.

Manoscritto anonimo del sec. XVII, di cm. 17,5x12, di pp. 510 numerate solo nel recto, linee 28. La collezione è esposta alfabeticamente. Porta scritto: “Questo libro è ad uso di F. Tommaso da Firenze Cap. il quale essendo Diff. Gen.le et Prov. ind.mente l’applica all’Archivio che è a Montughi [da qui in poi non è leggibile] se ne egli servito, serva per uso de’ superiori provinciali pro tempore della Prov. di Toscana”. Lo stesso p. Tommaso morì l’anno 1659.

5. Prontuario miscellaneo della Curia, nel quale sono recensite varie circostanze di Roma, proposte, ecc., consultazioni, definizioni: o nelle riunioni del Definitorio generale dell’ordine de’ Cappuccini, o nei loro Capitoli generali, o nelle stesse Congregazioni dei Cardinali, o Dottori fondate nella loro autorità, concernenti il governo, la teoria e la pratica della stessa Religione; elaborato dall’opera e studio del R. Padre Agostino da Latisana.

Manoscritto del 1702, 2 v., cm. 19x16, pp. complessivamente 1105 + 205 di indice, linee 21 (?).

6. Manoscritto senza titolo che contiene: Ordinazioni e decisioni dei Capitoli Generali dall’VIII (1552) al XLIII (1702) incluso.

La continuazione per il Capitolo seguente (1709) è di un’altra mano. Cm. 17x11,5, pp. 211 (?), linee 25. Un anonimo lo redasse nel 1709.

7. Instruzione per una retta stesura di due processi, uno sopra il non culto e l’altro sopra la santità di vita, virtù e miracoli del Servo di Dio N.N.

Manoscritto anonimo del sec. XVIII, cm. 22x16, pp. 55, linee 29. [Miscellanea III]

8. Dubbi proposti e risolti in diversi Capitoli generali, dall’anno 1618.

Manoscritto del P. Filippo da Firenze, del 1717. cm. 16x10, pp. 212 + 18 non numerate di indici, linee 26.

9. La luce che illumina le tenebre dei Minori.

Manoscritto del medesimo, eccetto alcune pagine in principio e alla fine. Appendice del precedente, dell’anno 1719, cm. 19x12, pp. 110 + 6 non numerate in principio, linee 25.

10. Molte decisioni dei nostri Capitoli Generali di diversi Dottori e della Sacra Romana Congregazione, disposte alfabeticamente.

Manoscritto anonimo del 1740, cm. 20x4, pp. 105 non numerale, linee variabili.

11. Instruzioni giudiziali ecc.

Manoscritto del P. Filippo da Siena, morto nel 1771. Cm. 14x9, pp. 70 non numerate, linee 27.

12. Collezione di Decisioni, che nei Capitoli Generali, furono fatte dal Definitorio generale, con alcuni Decreti, emanati sia dal Ministro Generale che dal Definitorio Generale, tutte disposte alfabeticamente per materia. Parte prima: Capitoli generali celebrati dall’inizio della Riforma dei Cappuccini. Parte seconda, finisce col capitolo LV del 1789.

Manoscritto anonimo dall’Archivio della Francia. Cm. 23x17 pp. rispettivamente 243, 64 + 12 non numerate.

13. Decisioni generali ecc. scritte ad uso del R.mo P. Antonio Luigi (Tragioni) da Firenze, (+1822).

Manoscritto di cm. 24x16, 2 voll., pp. complessive 585+54 non numerate, et alcuni supplementi. Il primo supplemento di 74 pagine tratta dei Capitoli generali; poi un ordine disposto alfabeticamente delle materie.

14. Instruzione giudiziale: ossia Modus procedendi per i giudici dei FF. Minori S. Francesco Cappuccini,

Manoscritto del 1847 di pp. 93 + 8 non numerate. Della stessa dimensione mano del n. 5, § 2, fra gli Storico-legali; il sigillo e la sottoscrizione come ivi è notato.

IV. Biografici

1. Manoscritti riguardanti vecchi e illustri confratelli, come: Bernardo da Offida – Serafino d’Ascoli – Girolamo da Narni. [Miscellanea Ms. III]

Fogli laceri anonimi del sec. XVII.

2. Manoscritti oo su F. Giuseppe da Inspruck, F. Giovanni da Banuben Lausen, Gregorio e un altro Giovanni.

Descritti nell’anno 16.. da P. Giuseppe da Augusta.

3. Vita e fatti dell’E.mo Card. Antonio Barberino.

Manoscritto dell’anno 1646, di cm. 20x11, pp. 100, linee 33. Autore anonimo della Provincia Romana.

4. Epistolario (copie di lettere) del R.mo P. Bernardo da Porto Maurizio 1678-1680.

Manoscritto di più mani riguardante lo stesso Padre. Sono lettere che egli inviò a Principi, loro risposte in occasione della sua elezione a Ministro generale. C. 19x14, pp. 50, numerate solo nel recto.

5. Autobiografia del Ven. Servo di Dio Antonio da Olivadi.

Incipit del manoscritto: Gesù, Croce, Maria. Explicit: … senza riflettere ad altro. Primo esemplare estratto dall’originale dell’autore, l’anno 1702. In fine aggiunta una Relazione di ciò che è stato omesso e del suo ritrovamento miracoloso per opera di S. Antonio da Padova. C. 20x14, pp. 132 ½, non numerate, linee 31.

6. Memorie spettanti al Card. Casini.

Queste memorie sono contenute nel manoscritto cit. § 1 della Sezione storica, sotto il N. 8 e di esso nelle pagine ultime 142 + 6 di colui che continuò la descrizione.

7. Compendio della vita della Beata (sic) Maria Maddalena Martinengo, scritto e pubblicato dal P. Crispino da Bergamo, Postulatore della causa.

Opuscolo incompleto del secolo XVIII. Il manoscritto è di 86 colonne (cm. 25,5x9), linee 34 + p. 10 aggiunte, di cui 7 di una mano più recente.

8. La vita che di se stessa scrisse, per ordine del proprio Confessore nell’ anno 1725, la medesima suor Maria Maddalena Martinengo da Barco.

Manoscritto dall’originale del secolo XVIII, cm. 17,5x12,5, pp. 289, linee 21.

9. Lettere autografe 11 (1884-1885) del Card. Guglielmo Massaia al R.mo P. Egidio da Cortona, già Ministro Generale. [pubblicate]

10. Nel I anniversario della morte di Mons. Pacifico Carletti, Generale dei Cappuccini, vescovo d’Albenga: Orazione funebre del canonico arciprete Giacomo Durante: 1915.

Manoscritto di cm. 24x13, pp. 28, linee 25.

11. Miscellanea, mi sembra di poco valore, di ff. 3.

CLASSE III

Documenti dell’Ordine

Spettanti alla Provincia di Toscana.

I. Origine e Stato

1. Diplomi, ossia documenti delle Fondazioni in Toscana e dei loro avanzamenti.

Queste fondazioni furono dall’anno 1532 ad 1894 in numero di 55, delle quali, anche se non tutte nello stesso preciso luogo, 27 esistono ancora. In totale sono 55 le serie manoscritte, una per ciascun Convento, posta sotto la propria rispettiva lettera: A, Arcidosso, ect. B: Borgo S. Lorenzo: C.: Castiglioni etc. etc. I documenti, in copia autentica, dagli archivi pubblici, per primo li raccolse il benemerito P. Filippo da Firenze, riguardo ai quali compose la seguente opera.

2. Ragguaglio dell’origine e progressi dei Conventi dei Cappuccini della provincia Toscana.

Offre anche una ricca storia profana della Toscana, anche se conosciuta.

Manoscritto originale cm. 19x13, pp. 1054 + 4 non numerate in principio. Scritto dall’autore nell’anno 1704.

3. Appendice alla suddetta opera, in due tomi.

Manoscritto di cm. 16x9,5, pp. 338; 342. Compilati solo in parte. Cominciati dallo stesso Filippo e ancora in continuazione.

4. Memorie intorno agli Ospizi dei Cappuccini di Toscana.

Memorie sparse, oggi raccolte dal P. Alessandro da Seggiano.

Manoscritto di cm. 25x13, pp. 25 linee 34.

5. Memoriale del Convento di Siena.

Manoscritto di cm. 18x13, 2 v., pp. 62 non numerate, 191, linee circa 28, Iniziato nell’anno 1682m giunto, con molte lacune, all’anno 1866.

6. Memorie del Convento de’ Frati Minori Cappuccini, detto, della SS. Concezione, di Firenze. Raccolte dal P. Arcangelo da Firenze, Pred. E Guardiano dello stesso Convento, l’anno santo 1775.

Memorie del Convento di S. Casciano di Firenze: raccolte come sopra l’anno 1785.

Manoscritto autografo di cm. 25x16, pp. 50, numerate solo nel recto: (Parte prima); pp. 59-85: numerate solo nel recto: (Parte seconda): linee circa 35. Tutte queste memorie si trovano anche nel volume Aggiunta e continuazione della serie dei Capitoli Provinciali . L’opera più recente, fatta da Alessandro da Seggiano arriva fino al Capitolo del 1914 e sarà continuata.

7. Manoscritto circa la separazione della Custodia di Lucca ed intorno ad alcuni Padri benemeriti della medesima.

Dagli originali dell’Archivio di Stato di Lucca, armadio 21, inserto 318, documento 44 dal titolo Reclami dei PP. Cappuccini 1756-1759. [Ora si trova nella cartella “Conventi di Lucca”.]

8. Carte spettanti alle Soppressioni del 1811 e del 1866.

II. Del governo

1. Decreti e Lettere Provinciali. Serie abbondanti dall’anno 1719 e seguito fino ad ora. Quelli antecedenti al 1719 furono dispersi per incuria e ladrocinio.

2. Documenti autentici: riguardanti vari problemi della Provincia e diritti discussi domestici e non, dall’anno 1879 al 1907. Ne ho numerati 166, e 29 distinti. Alcuni di essi riguardano i nostri luoghi o fondazioni, altri le opere pie e gli istituti civili di cui nel § 4: Degli uffici.

III. Biografici

1. Memorie primitive degli Uomini Illustri Cappuccini: dall’anno 1551, fino al 1610. Per la precisione: Sommario di Testimonianze autentiche intorno ‘primi e più illustri Cappuccini di Toscana.

Manoscritto dall’originale autentico che si trova nell’Archivio dei Cappuccini di Bologna. Apparteneva ai Cappuccini della Provincia Toscana di cui riferisce dei più illustri alunni per virtù e gesta. La stessa cosa facilmente riferì il Boverio per i relativi elogi inseriti nei suoi annali. Questo non lo conobbe neppure il P. Filippo da Firenze; finalmente nel 1904 lo scoprì il P. Alessandro da Seggiano, il quale ne eseguì anche una copia con introduzione e annotazioni e indici, L’originale fu redatto da P. Gabriele da Cortona, uomo egregio, Guardiano di molti Conventi, morto nel 1626. Il nostro esemplare misura cm. 19x11,5, pp. 194+17 non numerate in fine, linee 30.

2. Libro originale di Fedi sottoscritte. Sotto il titolo si trova anche: Chronichetta dei Frati Minori Cappuccini di Toscana – ove si contengono cose notabili – intorno alla vita, virtù e grazia divine – de medesimi Frati - come sono state deposte ed affermate – da Persone degne di fede – così fedelmente poste e registrate da me F. Bernardino da Fondagno Pred. Capp. – per ordine a autorità del M.R.P. Bernardino d’Arezzo Provinciale della medesima provincia – come consta per la sua lettera obedentiale – data in Fiorenza – il dì 14 Giugno 1681.

Abbraccia gli anni dal 1630 al 1682: (una parte nota circa la fondazione della Provincia religiosa ecc.) Manoscritto di cm. 19x13, pp. 337. Da più mani e con varie linee composto. Lo stesso in esemplare non totalmente integro si trova nell’Archivio Reale di Milano, Fondo di religione, inserto 22. Vedasi l’avvertenza nel nostro originale a p. 65.

3. Chronichetta – de FF. Minori Cappuccini - di Toscana in tre parti divisa . cavata dall’originale delle Fedi – e con metodo migliore ordinata – dai PP. F. Bernardino da Fondagno Pred. E F. Gio. Domenico da Lucca Sac. Cappuccini - per ordine dei Superiori della medesima Provincia – l’anno 1683.

Non c’è niente di nuovo rispetto a quello contenuto nel precedente documento.

Manoscritto quasi uguale e molto simile: da p. 248 a p. 314 contiene: Memorie – notabili di Miracoli, Gratie et altro dei Venerabili P.re Gio. Francesco Torre da Lucca, Cappuccino – cavate fedelmente dal Libro delle Fedi Originali ecc.

4. Vita del Servo di Dio, F. Vincenzo Mannozzi da Foiano.

Morto l’anno 1573; ma il manoscritto, anonimo, è molto posteriore. Lo ritrovò in detto luogo e lo diede in dono all’Archivio Provinciale il P. Bernardino dal Pozzo di Foiano Predicatore e Guardiano. Cm. 19x12, pp. 237, linee 20.

5. Biografie di Nobili Cappuccini Senesi: 36.

Manoscritto anonimo del sec. XVIII. Cm. 23,5x17, pp. 23, numerate solo nel recto, linee 30. Fu pubblicato in fogli volanti circa l’anno 1840.

6. Diversi casi occorsi nella Provincia di Toscana, in persona de’ nostri religiosi Cappuccini: ovvero d’altre persone, in alcun modo attinenti ai medesimi: 1659-1713.

Manoscritto dell’epoca, redatto da più persone: la maggior parte sottoscritti con giuramento e dall’autorità notarile. Sono numero 68 casi.

7. Memorie di Religiosi Cappuccini, morti in odore di santità. Così distribuiti:

Memorie del P. Giovanni Francesco Torre: +1665. Fogli volanti 38, tutte testimonianze con testimonianza giurata circa le virtù, i miracoli del medesimo.

Memorie del P. Giuseppe Maria dei Conti Bentivoglio: +1698.

Manoscritto del P. Filippo da Firenze, sono quinterni scuciti, pp. 80, linee 26. L’ultimo fascicolo è di mano del continuatore.

Memorie del P. Giunipero da Barga +1709.

90 fogli volanti, + 6 fascicoli. Tutte testimonianze autentiche come sopra.

Memorie del P. Gio. Antonio da Lucca +1714.

11 fogli volanti, autentici circa le virtù e i miracoli, testimonianze di più persone.

Memorie di vari Padri della Toscana del secolo XVII e XVIII.

Fascicoli 8, fogli volanti 12, p. 207 complessive. Testimonianze autentiche come sopra.

8. Libro di Fedi appartenenti al P. Gio. Francesco Torre da Lucca, C.

Testimonianze come sopra. Manoscritto di 80 capitoli, in parte originale, in parte tratti dagli originali. Pp. 177 [o 117?]

9. Ristretto della vita del venerabile Servo di Dio, P. Ginepro da Barga, C.

Manoscritto di 9 quinterni, pp. 162, varie linee. Opera del P. Filippo da Firenze, e del suo continuatore.

10. Lettere autografe 20 del P. Basilio da Firenze, scritte alle sue sorelle monache in S. Fiora: 1703-1734.

11. Vita del medesimo +1734: con testimonianze, documenti e lettere sulle virtù e miracoli.

Fogli volanti 27. Testimonianze autentiche come sopra.

12. Poesie ascetiche, scritti vari e frammenti del medesimo.

Fogli volanti 23, autografi.

13. Scritture autografe del R.mo P. Pier M. da Lucca, Procuratore generale dell’Ordine +1740.

Si tratta di alcuni frammenti di devozione.

14. Documenti autentici sulla vita ed opere prodigiose del medesimo.

15. Memorie di Uomini Illustri per bontà, Cappuccini nella Provincia di Toscana: dal 1546 al 1716.

Ms. di cm. 19x13, 2 voll., pp. 1012-430, linee 31. Autore p. Filippo da Firenze; con vi è anche un continuatore delle altre 64 pagine, che arrivano fino al 1718.

16. Registro ossia necrologio – dei Cappuccini Toscani, e defunti in Toscana, dal 1533 fino al presente.

Cominciò l’opera e la scrisse il medesimo P. Filippo fino al 1717 compreso; continuarono l’opera molti suoi successori. 4 sono i volumi fino ad ora, dei quali il primo e il secondo, cm. 19x11, pp. 629-551, circa 30 linee; il terzo e il quarto, che è corrente, cm. 25x18, pp. 400-290, linee 30. L’archivista odierno arricchì tutta l’opera con indice e annotazioni; in verità sottolineò gli uomini illustri, - vedi il n. 15 - nella qual parte p. Filippo non ebbe continuatori diligenti.

17. Vita del P. Gio. Francesco Torre da Lucca.

Ms. di cm- 26x15, pp. 138, linee 29. Autore P. Giovanni Domenico da Lucca, +1724. Lui stesso annota: “In questi manuscritti appartenenti al P. Gio. Francesco Torre sono più cose notabili di gratie che non sono state poste nel libro, già stampato in compendio, della di Lui vita..”.

18. Vita del P. Giuseppe M. Bentivogli da Bologna, descritta dal P. Bonaventura bruni d’Arezzo, Predicatore, +1708.

Ms., cm. 19x14, pp. 364 + 12 non numerate in principio, linee 18.

19. Vita del P. Giunipero da Barga, Predicatore Cappuccino, scritta dal P. Filippo da Firenze Predicatore del Medesimo Ordine.

Ms. autografo cm. 18x 13,5, pp. 312 + Indice dei capitoli, con ritratto del servo di Dio.

20. Lettera al Nobil Uomo Sig.re N.N., informativa delle virtuose azioni del Servo di Dio P. Piermaria da Lucca, Procuratore Generale in Roma di tutto l’Ordine.

Ms. di colonne 90, cm. 27x10, fino al quaderno 5 incluso, poi pp. 46, cm. 26x15, linee 31. Autore, nell’anno 1765, P. Francesco M. da Firenze, già ministro Provinciale +1780. Sono aggiunte due lettere del P. Felice da Lucca, riguardo a un opuscolo da stamparsi, che tuttavia rimase inedito, non per altri motivi che la povertà.

21. Fede autentica ed annotazioni circa la morte del Signor Anton Maria Venuti, cavaliere del Sacro Militare Ordine di S. Stefano Papa e Martire.

Due documenti dell’anno 1688.

22. Lettere 1 del P. Ambrogio da Firenze, +1785. 1 di Carlo da Arezzo (Lambardi) +1776. 1 di Filippo Maria da Firenze (Cianfogni) +1782. 6 di Fedele da Firenze +1778. 2 di Barnaba da pedona +1809.

Sono tutte indirizzate al canonico Angelo Maria Bandini, eccetto la lettera di Filippo che sarà trasmessa ad Antonio Francesco Gori. Conservate in Firenze alla Biblioteca Marucelliana, che si può vedere a catalogo.

Manoscritti di Vespiniano, ai rispettivi nomi.

Cfr. Sisto da Pisa, Storia dei Cappuccini Toscani, II, pp. 444, 449, 450, 464: dove non si legga Masi, ma Mati, 488 e seg., 502.

23. Lettere autografe 53 del P. Luigi (Galli) da Siena +1800. Al secolo già fra i professori di chirurgia molto stimato, godé dell’amicizia dei più celebri della sua età. Circa 7 delle sue lettere furono date a Giuseppe Bandini, al servizio del cardinale Salviati; altre 7 furono date al medesimo frate Angelo Maria preposto alle Biblioteche di Firenze, Laurenziana e Marucelliana. Perciò nel catalogo della Marucelliana sono inserite a B-II. III. IV; 27: vol. XXIX: 31 bis; XXX, 36; XXXI, 30; XXXII, 48; XXXIX, 23; xl, 40; XLI, 45; XLII, 49; B-II: 28: XLIII, 57; B-II: 29; XLIV, 48; B-II:30: XLV, 56; B-II: 31: XLVI, 41; B-11: 32: XLVII, 54; B-II: 38; XLVIII, 57ù; B-II: 34: XLIX, 64; B-II: 35: L, 61; B-II: 36: LI, 66; B-II: 38: LIII, 45; B-II: 39: LIV, 36; B-II: 40: I, 49. Sotto ciascun numero che si trova, se ne incontrano o una o più di una.

24. Libro d’oro: ossia: Tratti biografici dei Cappuccini nobili della provincia di Toscana, con l’arma gentilizia delle loro respettive Famiglie; compilati dal M.R.P. Salvatore da Firenze, pred., lettore e definitore cappuccino: anno 1848.

Ms., cm. 30x20, pp. 22 non numerate, indicate dall’indice, + pp. 112, linee 38. questa la parte biografica: Ci sono poi 47 Tavole che presentano 130 stemmi, apprezzatissimi e difesi i colori dall’umidità, si presentano ben riprodotti. Ma poiché le insegne dei nobili, sono disposte per regioni o per città, le singole parti del libro hanno diverso frontespizio, e felicemente riprodotti con varie figure dal p. Anselmo da Firenze +1869. Segue nello stesso volume, col medesimo stile eccetto i dati biografici che sono omessi: Continuazione del Blasonario dei Cappuccini Toscani, per opera del P. Alessandro da Seggiano Minore Cappuccino. Questa continuazione, di altre 18 Tavole, presenta circa 100 stemmi. Infine è da notare nell’insieme dell’opera, per quanto possibile, i nuovi stemmi fino al 35° aggiunti dallo stesso continuatore.

25. Commemorazione del M.R.P. Giuseppe Antonio da Pistoia, Min. Prov., +1855.

Ms. autografo del M.R.P. Romolo da Pistoia, lettore e definitore +1880, Cm. 30x16, pp. 15, linee 38, con note a margine. E’ più un panegirico che una biografia.

26. Relazione autentica del R.P. Adeodato da Pistoia + 1915 intorno alla causa, per reato politico, svoltasi contro di lui, nel Tribunale Militare di Firenze, l’anno 1863.

Ms. cm. 26x14, pp. 24, linee 36.

27. Lettere autografe 64 di M. Giuseppe Morteo, Cappuccino, vescovo di Massa e Populonia, 1862-1891.

Veramente pastorali e degne di tanto Presule, eccetto le poche a Lodovico da Livorno, sono dirette all’Arciprete Domenico Angelo Mazzanti, per la Chiesa della sua Diocesi di Monteverde.

28. Note biografiche per la vita di M. Giuseppe Morteo come sopra + 1891.

Manoscritti autografi di Domenico Giuseppe Morteo e Giovanni Benassi, uno suo fratello, l’altro segretario dello stesso Vescovo.

29. Notizie circa la nobiltà o civil condizione di varie famiglie livornesi, a cui appartennero diversi padri Cappuccini illustro.

Ms. cm. 30x21, pp. 25, non numerate, linee 30. Estratto dai codici: Cittadinario e Libri d’oro, esistenti nel Regio Archivio di Livorno, opera del Vicario arcivescovile del 1907.

30. Manoscritto: incipit: Chiamato a rendere la mia testimonianza … Explicit: della vostra illuminata e profonda pietà.

Cm. 33x13, pp. 10, linee 30. L’archivista odierno dimostra il valore e l’autorità di antichi documenti nella causa del ven. Servo di Dio Giovanni Francesco Torre.

31. Diario della mia vita nei suoi fatti principali e più interessanti, nonché degli avvenimenti accaduti nella Chiesa e nella società nei 51 anni della mia esistenza.

Ms. cm. 14x17, pp. 76 (+ 5 non numerate delle osservazioni dell’odierno archivista Prov.le), linee 21. Originale autografo dell’insigne nostre predicatore P. Teobaldo da Pratovecchio, in questo anno 1918, 10 aprile, passato a miglior vita. In questo opuscolo è spesso testimone dei principali eventi del suo tempo e di alcuni illustri personaggi. Il P. Alessandro da Seggiano, Bibliotecario di Montughi aggiunse fatti posteriori alla morte dell’autore, e curò l’intera copia del manoscritto spesso indecifrabile.

IV. Incarichi e uffici

1. Libretto delle cose più memorabili successe nel Bagno e nelle Galere di Sua Altezza Serenissima, al tempo di P. Giunipero da Barga, Predicatore, e del P. Mario da Lugliano…, ecc.

Ms. autografo in forma di Diario: cominciò nell’anno 1677, terminò l’anno 1706. Cm. 13x9,5, pp. 179, linee circa 27. Autore lo stesso Giunipero. L’attuale archivista aggiunse l’indice cronologico e delle cose.

Questo libretto è tratto dall’originale:

2. Relazione di quando i Cappuccini furono deputati alla cura spirituale del Bagno e delle Galere di Livorno, raccolta dal P. Filippo da Firenze, Pred. Cappuccino, l’anno 1706.

Ms. autografo, cm. 19x12,5, pp. 486, linee 31. Filippo arrivò all’anno 1716, il continuatore arrivò all’anno 1733; ma elaborò appena 6 pagine, arrivando all’anno 1750. Filippo trattò ampiamente la suddetta materia, dà una descrizione dell’ergastolo, parla dei Cappuccini impiegativi pro tempore, delle funzioni religiose e delle conversioni, i viaggi delle navi, gli eventi, i combattimenti con i pirati, ecc.

3. Motoproprio col quale Cosimo III affida ai Cappuccini l’assistenza spirituale degl’infermi nello Spedale di Santa Maria Nuova in Firenze.

Copia ms. autentica del 1682.

4. Relazione di quando i Cappuccini furono deputati al governo spirituale di Santa Maria Nuova in Firenze.

Ms. autografo cm. 19x12,5, pp. 160, linee 31. Autore P. Filippo da Firenze. Nelle prime 50 pagine si conclude la relazione propriamente detta, poi scrive: Casi memorabili occorsi nello Spedale, ecc. di cui si parla, n. 65.

5. Documenti: Opere pie e Istituti civili o penali affidati all’Ordine nostro dall’anno 1682 all’anno 1909.

Abbiamo molte cose, 32 buste separate e conservate, che riguardano tutti i luoghi, ad eccezione di alcuni, che fu necessario rifiutare, o dove si presta ancora opera, o dove fu prestata per un certo periodo. Tutte queste forse se ci sarà tempo, le illustrerò nell’Analecta.

6. Memorie di Polonia; Lettera autografe 29, dall’11 giugno 1706 al 15 ottobre 1718.

I nostri padri della Provincia, che lavoravano nell’Ordine all’evangelizzazione tra i Polacchi; le lettere descrivono viaggi, conventi, persone, e vari casi.

7. Lettere autografe 82 da vari vescovi della Toscana a noi trasmesse, dall’anno 1843 al 1872.

V. Varie

1. Lettere come sopra di molti al P. Lodovico da Livorno, Missionario Apostolico e Lettore nelle Indie Orientali: pro-archivista generale e scrittore.

Sono moltissime, contenute in 15 fascicoli: dagli anni 1854 al 1899. Da notare quelle dell’illustre Francesco Pera, cultore di lettere umanistiche; dei PP. Cappuccini di Francia circa la celebre opera ripiena di testimonianze artistiche nella Vita di S. Francesco d’Assisi; Dei Missionari dell’India: infine dei RR. Monsignor Bouhagiar, Nardi, Agliardi, ecc.

2. Diario del M.R.P. Lodovico da Livorno, suddetto: dal 15 settembre 1873 al 20 luglio 1892.

Ricco manoscritto: in gran parte autografo: in verità in parte tratto dagli autografi: offre notizie schiette non indifferenti: anche alcune poesie inedite dell’autore.

3. Miscellanea fogli voll. X.

CLASSE IV

Documenti misti

Riguardanti la Provincia e l’Ordine

1. Diario di fragmenti diversi scritto in Lucca, nel nostro Convento dell’Immacolata Concezione dell’anno 1638.

Manoscritto anonimo di cm. 18x13, circa 124 pp., varie linee. Ha molte notizie relative alla Provincia religiosa; alcune riguardanti l’ordine in genere: ma non di molto valore, almeno mi sembra. Da questo libretto, si è venuti a conoscenza dell’incendio del 1672: si fa memoria di un altro incendio e della perdita di libri qua e là nei manoscritti del P. Filippo da Firenze: la Provincia di Toscana possedeva un provvidenziale Archivio prima del 1668.

2. Ricordi storici e biografici su i Cappuccini Toscani e sull’Ordine nostro in generale: 1525-1866, con altri appunti.

Grosso volume manoscritto del P. Lodovico da Livorno.

3. Memorie ed appunti: riguardanti il Convento di Montughi e la Provincia Toscana dei PP. Cappuccini: dal 1866 al 1878, del P. Lodovico da Livorno.

Così è intitolato, ma tocca molte cose della storia di quel periodo e molte che riguardano l’Ordine e tutti i frati Regolari. Opera storica e religioso-politica. Manoscritto autografo di cm. 22x15, pp. 364, linee 26.

4. Memorie Intermedie e Cose notabili dei Minori Cappuccini Toscani: 1906-1917… Manoscritto autografo voll. 2, cm. 24x13,5, pp. 325, 7 di indice cronologico ecc. linee 29, vol. 2: pp. 326, idem.

Oltre i fatti quotidiani raccolgono memorie omesse e disperse o dimenticate della provincia Toscana. Inoltre varie notizie circa l’Ordine e circa altre Province, soprattutto delle Missioni, che si ricavano da documenti e in modo faceto si sforzò di esporre l’odierno Rettore dell’Archivio. Sono consultabili e saranno continuati.

CLASSE V.

Documenti di viaggi

Missioni

I. Congo – Tunisi – Oveir – Benin: in Africa. Di Georgia, in Asia.

1. Originali della Missione del Congo: n. 37.

Prime relazioni dei Padri inviati: dall’anno 1647 al 1691. Cinque di queste sono del P. Antonio Laudati da Gaeta.

2. Viaggio del Gongho: cioè, Relatione scritta da un nostro Messionario Cappuccino.

Sotto, di altra mano, che è quella del P. Filippo da Firenze: “P. Girolamo da Monctesarchio della Provincia di Napoli: morto in Arezzo il 25 maggio 1669”. Manoscritto come si vede, autografo, di cm. 19x14, pp. 154 non numerate + 14 di alcuni frammenti. [Pubblicato da Calogero Piazza]

3. Relazione: come la prima volta entrò la fede nel Regno d’Overe.

Parla della situazione, del luogo, dei costumi, dei prodotti della terra; e tratta del confinante Regno del Benin. Autore, circa l’anno 1655, P. Bonaventura Galletti da Firenze, Missionario Apostolico +1675. Forse la prima relazione fedele e veritiera circa la spedizione di cui parla il Cavazzi: (Istorica Descrittione: lib. V. § 84: et Rocco da Cesinale: (Storia delle Missioni: III, 590): appena le accennarono. Manoscritto di cm. 25,5x10, pp. 52, linee 31. Alla fine si legge: “Ricopiato così come è dal manoscritto (originale) codice 183, esistente nella Biblioteca d’Arezzo, detta della Fraternita: F. Gregorio da Castel del Piano, Cappuccino – Arezzo 7 nov. 1907”. Si dubita che sia pubblicato.

4. Originali della Missione di Georgia: n. 13.

Relazioni, come sopra n. 1 dall’anno 1669 al 1688.

I documenti finora esposti,

scaturirono dai seguenti:

5. Ragguagli del Congo: cioè: viaggi fatti da’ Missionari Apostolici Cappuccini della Provincia di Toscana a’ regni del Congo, Matamba ecc. e di quanto vi operarono, con molte altre belle e curiose particolarità di que’ paesi, meritevoli d’esser sapute.

Manoscritto autografo di Filippo da Firenze, in 2 parti, cm. 19x13, pp. 773-536, linee 31. La seconda parte, porta un altro titolo: “Relazione d’alcuni Missionari Cappuccini Toscani, singolarmente, del P. Lorenzo da Lucca, che, due volte, fu Missionario Apostolico al Congo”. Prima parte, a cc. 711 in fine, ha: “ Catalogo (narrativo) di quei Cappuccini di Toscana che andarono alle Missioni in diverse parti del mondo, fuori del Congo”. La seconda parte, a c. 480, come sopra, “Memorie delle Missioni di Giorgia e Tunisi, dopo il 1700”.

6. Piccolo manoscritto, di scarsa importanza, dell’anno 1695, del P. Anton Maria da Firenze, Missionario Apostolico.

Forse è importante per il “Catalogo de’ Padri Missionarij Italiani Cappuccini che furono nel regno del Congo et Angola, mandati ecc. per istanza del re di Portogallo, Don Pedro II, figlio di Don Giovanni IV, devotissimo della nostra serafica religione de’ Cappuccini Italiani… dal 1645, fino all’anno presente 1708”.

II. Tibet – Nepal – Bhopal – Betiah – Agra ecc. – in India Orientale

1. Memoria autentica dell’origine e propagazione della Missione di Bettiaha; sino all’anno 1854.

Manoscritto di cm. 23x13, pp. 70, linee 31, incipit: “Nel 1778”. Explicit: “Fiat, fiat: F. Francesco (Pesci da Firenze +1896) Vescovo di Allahabad”. A p. 23 e seguenti, riporta: “Nota della Spedizione dei Missionari Cappuccini fatta dalla S. Congregazione di Propaganda Fide per le Missioni del Tibet e regni adiacenti: dal 1704, nella qual epoca non era in quei regni segno alcuno o vestigio di Religione”.

2. Spogli tolti dagli archivi di Propaganda Fide dal P. Lodovico da Livorno, e notizie estratte, per il medesimo, da vari autori; intorno al Tibet – Patna – Nepal.

Manoscritto di pp. 47, 40 di varia dimensione.

3. Di Sirdhanah e della principessa Giovanna Sumavo: +1838.

Fogli volanti 14, pp. 32 anonime.

4. Promemoria a riguardo delle Missioni d’Agra e di Bombay, e sul Vicariato del Patna: 1841-1857.

Fogli volanti di P. Ludovico da Livorno 12, pp. 24.

5. Lettere autografe 10: del M.R.P. Lorenzo Gallerani da Cento, Missionario Apostolico, 1844-1871.

6. Lettere 10 del M.R.P. Anastasio da Lucerna: 1845-1866.

7. Lettere 65 di vari: al M.R.P. Zaccaria da Castelgrande, Missionario Apostolico 1852-1889.

8. Lettere 27 di Monsignor Gaetano Carli: 1853-1884.

9. Lettere 28 di Monsignor Ignazio Persico: 1854-1860, una del 1891.

10. Lettere 14 dell’ex P. Felice da Nicosia: 1857-1859 [uscito dall’Ordine e protestante che sposò una suora].

Molte delle lettere parlano della ribellione degli Indigeni contro gli Inglesi, in quel tempo rincruditasi.

11. Relazione del R.P. Paolo da Reggio.

Manoscritto di cm. 28, 5x19, pp. 16, linee 24, riguardante la stessa ribellione di cui fu anche lui vittima.

12. Relazione di uno scrivente inglese.

Manoscritto di cm. 19,5x13, pp.24, linee 25.

13. Lettere autografe 13 di Monsignor Angelico Bedenick: 1862-1865.

14. Lettere 16 di Monsignor Rocco Cocchia al P. Zaccaria da Castelgrande: 1867-1878.

15. Lettere 18 di Monsignor Michelangelo Iacopi: 1872-1887.

16. Lettere 10 di Monsignor Francesco Pesci: 1887.

17. Relazione del Vicariato d’Agra: a S.E. Monsignor Antonio Agliardi, arcivescovo di Cesarea e delegato Apostolico all’India Inglese.

Manoscritto di Lodovico da Livorno, del 9 febbraio 1885.

18. Indirizzo al medesimo: dei Membri componenti la Società di temperanza.

Manoscritto anonimo.

19. Notizia riguardante il regno di Bophal e la religione cattolica ivi esistente.

Manoscritto breve dell’anno1889 del P. Ilarione da Abtei, Missionario Apostolico. Relazione preparata per l’Analecta.

20. Lettere autografe 51 del M.R.P. Ilario da Montevarchi, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Agra (+1903): 1893-1903.

21. Viaggio di Kilba (aprile-giugno 1898).

Manoscritto [pubblicato dai parenti] del P. Ilario, di cm. 15x10, pp. 23, linee 17. Fu pubblicato da R. Berlingozzi nell’opuscolo Il P. Ilario da Montevarchi, ivi, 1903.

22. Lettere autografe 14 del M.R.P. Filippo da Recanati (+1914 Vescovo di Aden): 1895-1912.

23. Lettere 14 di Monsignor Carlo Gentili, arcivescovo di Agra (+1916): 1898-1913.

24. Cenno storico di Agra cristiana: 1566-1903.

Manoscritto di cm. 29x16, pp. 61, linee 23, autore l’attuale P. Bernardino da Abbadia S. Salvatore, Missionario Apostolico.

25. Miscellanea di Lettere e Ricordi: 1844-1887.

Fogli volanti e fascicoli di poca importanza n. 42, che contengono in tutto capitoli di cose.

III. Dall’America Latina.

1. Relazioni annuali 11 del M.R.P. Giovanni da S. Giovanni (+1908).

Le mandava negli anni 1889-1908 al M.R.P. Ministro di Toscana, da Tolten di Araucania, in Cile.

2. Lettere autografe 7 del M.R.P. Niccola da Castiglioni (+1915).

Sono spedite, come sopra, da Montevideo, nell’anno 1910.

CLASSE VI

Documenti esterni

I. Persone

1. Della vita e della dottrina del R.P.F. Jeronimo Savonarola.

Manoscritto del secolo XVI autore Serafino Razzi. Ottimo esemplare di cm. 26x16, pp. 340, linee 26 (Cfr. Moreni Domenico, Bibliografia della Toscana, vol. II,, pp. 116 e 231).

2. Lettere 33 di S. Caterina de’ Ricci, 1550-1559.

Tutte autentiche, con sottoscrizione autografa, tre in verità del tutto autografe (Cfr. Sisto da Pisa, Lettere inedite ecc. pubblicate, con ritratto della Santa, fassimile, illustrazioni e note, Firenze, Venturi-Alfani, 1912).

3. Ristretto della vita di S. Caterina de’ Ricci.

Manoscritto del sec. XVIII, cm. 13x10, pp. 14, linee 17, di anonimo scrittore, rude e incapace, non dice niente di nuovo.

4. Opera manoscritta della venerabile Madre Maria Domitilla Galluzzo, dell’Ordine delle Suore Cappuccine.

Manoscritto, scritto in stili diversi, ha 531 pp., non numerate, la cui consistenza è cm. 19x17, più o meno 30 linee. E’ di facile lettura, chi lo rilegò nella parte superiore e inferiore inavvedutamente tagliò la prima e l’ultima linea. Mancano pertanto alcune pagine in fine. Contiene: Autobiografia, che la devotissima monaca per comando del Rev. Don Giovanni Caponi suo confessore, obbediente dettò al suo confessore; l’opera che essa chiama Libro della passione; o Occupazione intorno alla Passione di nostro Signore Gesù Cristo. Questa parte, circa la metà di tutto il manoscritto parla delle visioni dolorose che il divino redentore sostenne, e l’insegnò anche a lei, facendola partecipe. L’autrice, nata a Acqua Statella nel 1595, morta in fama di gran santità a Pavia nel Convento del suo ordine l’anno 1674 (cfr. Valdemiro da Bergamo, I Conventi, ecc. dell’antico Ducato di Milano, P. I, p. 289 e seg.). Apparteneva al R.P. Francesco da Lucca, predicatore del nostro ordine, che lo applicò alla Biblioteca del Convento di S. Quirico d’Orcia, e di lì passò a questo Archivio.

5. Distinto racconto di quanto si è operato in Roma nella canonizzazione dei Santi Pio V PP. Andrea Avellino… Caterina da Bologna.

Da p. 90 a p. 179. Manoscritto già citato nella Classe II, § I, n. 8.

6. Carta di donazione di Marzio Imparati senese.

Carta autentica in data 20 luglio 1622. Lascia ai Cappuccini quello che possiede relativamente alla venerabile suora Passitea Crogi.

7. Strumento notarile, col quale si autenticano gli inserti degli attestati circa: “le gesta, grazie e miracoli fatti dalla gran Serva di Dio Suor Maria Pelli, Cappuccina Fiorentina, conversa professa nel ven. monastero delle Cappuccine di Santa Fiora.”

II. Varie

1. Memorie, ovvero annui avvenimenti temporali occorsi la maggior parte in Toscana dall’anno 1530 al 1660, e dal 1691 al 1717 inclusive, raccolti dal P. Filippo da Firenze, Predicatore Cappuccino.

Manoscritto autografo, cm. 11x13. Parte 2, pp. 899-400 circa non numerate, ma la maggioranza non scritte. E’ presente una continuazione di altre 228 pp., fino all’anno 1739.

In questo codice, tra l’altro abbiamo: Succinto ragguaglio delle gloriose imprese fatte da’ Cavalieri della Sacra Religione Militare di S. Stefano, contro i Turchi, cominciando dalla sua prima Istituz. Sin’all’anno 1677, secondo le notizie ricavate dal un Libretto manoscritto del Sig. Cavaliere Illuminati di Pistoia, e da altre non meno veridiche memorie”. Questa narrazione va la Parte I da p. 151 a p. 223. Seguita nel suo genere e tempo un manoscritto posto nella Classe III, § IV, n. 2. Continuando avrai unita e completa la Cronica dell’inclito Ordine Stefaniano. Lo stesso Filippo annota (mettendo fine alla relazione): “Sino all’anno 1678 non mi è noto che le nostre Galere abbaino fatto altra preda; ma poche l’imprese sì di quello, come de gli anni susseguenti l’ho registrate accuratamente nel Libro, in cui si da Relazione del Bagno, e delle Galere di Livorno, stimo superfluo ripeterle qui ecc.”

2. Diploma di Enrico III re di Francia e di Polonia.

Membranaceo, dell’anno 1585, appeso, in cera, il sigillo che ha un diametro di cm. 11,5: da una parte ha impressa la figura del re che side in trono, con due altri a destra e sinistra. Dall’altra parte vi è uno stemma, che reca tre gigli di stirpe regale. Incipit: “Enrico per grazia di Dio Re di Francia ecc.” Explicit: “Dato a Parigi ecc.”. A Giovanni Antonio Borghi fiorentino per privilegio commise l’edizione dell’Albero della Religione da lui stampato, e che nello stesso diploma comincia così: Albero della conformità della vita di S. Francesco a quella di nostro Signore Gesù Cristo, istoriato, e al quale si vedranno quaranta frutti, o piuttosto misteri del detto S. Francesco e quaranta conformità di Gesù Cristo. Intorno all’Albero vi sono tutti i santi della detta Religione e ordine canonizzati dalla stessa Chiesa cattolica apostolica e romana, e i Papi, Imperatori, martiri della Fede, e Cardinali, che hanno portato l’abito del detto S. Francesco.

Se ne esiste ancora un esemplare dell’Albero predetto, e circa la persona dell’editore stesso invano ho chiesto alle biblioteche pubbliche di Firenze, soprattutto presso gli illustri cavalieri Bruschi e Ferri. Forse ad Assisi, mi hanno risposto, dove la devozione de Santo fiorì soprattutto, e fiorirà, non sarà difficile trovare uno o l’altro esemplare del medesimo Albero.

3. Memoria sulla divozione della Madonna del Sole che si venera nella Insigne Collegiata di S. Martino in Pietrasanta.

Foglio volante manoscritto dell’anno 1821

4. Miscellanea di poco valore.

Fascicolo 1: fogli volanti 9.

Avvertenze

Ci sarebbe da descrivere la Biblioteca dell’Archivio, cioè le opere inedite di scrittori di qualche merito e fama, ma è meglio trattarne a suo luogo e tempo: cioè nella futura Biblioteca degli Scrittori dell’Ordine.

(Cfr. memorie Intermedie, mss. vol. I, §33 e p. 69, capov. 2 e § 62).

Documenti che sono annotati: Classe II, § 1, n 1,2; § 4, n. 1, 2, 5; Classe III, §1, n. 4, 7; §3, n. 1, 4, 24; Classe IV, n. 2, 3; Classe V, § 1, n. 3; in occasione della stesura della Storia dei Cappuccini Toscani furono ritrovati insieme agli altri nell’Archivio.

(Cfr. Manoscritto citato § 47).

Un esemplare completo di questo repertorio è stato affidato al Ministro Provinciale pro tempore dei Frati Minori Cappuccini Toscani.

Tutti i documenti sono in tutto 185, per capitoli, ma in verità come numero sono 1174.

Quanto scritto è sufficiente per l’Archivio dei predetti Frati.

Firenze, Montughi, VI Calende d’agosto (27 luglio), 1917.

P. Sisto da Pisa Archivista.